Attenzione, devi essere loggato ed avere credito residuo per poter inserire un nuovo quesito!
L'Amministrazione comunale sta approntando una nuova stesura del Regolamento comunale per la disciplina dei rifiuti e di igiene urbana.
Con tale atto va a disciplinare fattispecie che il D. Lgs. 152/2006 non tratta o tratta solo come indicazione, come ad esempio le modalità di espletamento – per il cittadino – della raccolta differenziata, l'utilizzo di particolari contenitori, l'orario di esposizione dei rifiuti per la raccolta, le modalità comportamentali da tenere nel centro comunale di conferimento rifiuti ingombranti e simili situaizoni che, nella quotidianità, si possono presentare come comportamento illecito in materia.
Ora ci si chiede – salve le chiare enunciazioni e fattispecie contemplate dagli artt. 255 e 256 del D. Lgs. 152/2006 nochè 263, che prevede che le sanzioni siano introitate dalla Provincia – se le fattispecie di comportamenti ileciti sanzionati dal regolamento comunale non strettamente riconducibili a norme già contemplate nel D. Lgs. 152/2006 stesso, siano di competenza (e quindi destinate) al Comune.
Si chiede altresì se sia possibile ricollocare parte dei proventi derivanti dalle sanzioni comminate per inosservanza delle norme al soprarichiamato regolamento in una specifica voce del bilancio comunale come, ad esempio "azioni per favorire il miglioramento della qualità della raccolta differenziata" e simili.
Gentile utente,
per leggere la risposta al quesito è necessario effettuare il login.
Clicca sul pulsante “accedi / registrati” in alto a destra della pagina o (se sei già registrato) riempi il
form qui riportato, una volta loggato verrai riportato direttamente a questa pagina.
Grazie,
il team di PoliziaMunicipale.it