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A seguito di opposizione giurisdizionale avverso verbale di contestazione violazione al C.d.S., la polizia municipale (comandante delegato dal Sindaco) eccepisce la inammissibilità per incompetenza territoriale (ex art. 38 c.p.c., artt. 22 e 22bis della legge 689/1981 e art. 204bis del vigente codice della strada).
Il Giudice di Pace non competente per territorio accerta la inammissibilità e dichiara la riammissione dell'opposizione avanti il Giudice di Pace competente entro tre mesi dalla data della udienza in cui tale condizione è stata dichiarata.
Si chiede a codesta redazione
nel caso l'opponente non si fa parte diligente per la riammissione della opposizione avanti all'A.G. competente, entro il termine stabilito (3 mesi dalla data della udienza, termine che dovrebbe essere perentorio ??), il verbale di contestazione diviene titolo esecutivo per la riscossione di una somma pari al massimo della sanzione edittale prevista per la contestata violazione, con il consequenziale avvio delle procedure di riscossione coattiva ??
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