Attenzione, devi essere loggato ed avere credito residuo per poter inserire un nuovo quesito!
In occasione dello svolgimento dei festeggiamenti del Santo Patrono del nostro Comune sono stati organizzati una serie di eventi ai quali hanno partecipato i vari rioni del paese. In particolare si è svolto un evento che prevedeva lo svolgimento di una competizione sportiva per la quale era indispensabile chiudere una parte del paese delimitando l'area di svolgimento dell'evento. Poichè per una perfetta chiusura dell'area era necessaria la collocazione di transenne e corde per impedire fisicamente l'accesso al luogo di svolgimento della competizione il nostro ufficio ha emanato un ordinanza che ordinava agli organizzatori di apporre, a propria cura e spese, la prescritta segnaletica prevista dal D. Lgs. 30/04/1992, n. 285 (Codice della Strada) e dal relativo Regolamento di esecuzione attuazione, di cui al D.P.R. 16/12/1992, n. 495, adottando tutti gli accorgimenti necessari al fine di scongiurare, pericolo per la circolazione veicolare e pedonale. L'ordinanza prevedeva inoltre che gli organizzatori dovevano curare il mantenimento della succitata segnaletica durante tutto il periodo della manifestazione, assumendosi ogni responsabilità penale e civile per qualsiasi danno a persone o cose che la permanenza e/o la cattiva collocazione di segnaletica poteva causare.
Durante lo svolgimento della manifestazione un bambino sfuggito al controllo dei genitori è andato ad urtare con la sua bicicletta contro una delle corde che erano state apposte a delimitazione dell'area e cascando si è rotto un braccio. I genitori hanno chiesto tramite il proprio legale i danni agli organizzatori ed al nostro Comune. Dobbiamo ora rispondere alla lettera dell'Avvocato e vorremmo sostenere che il nostro personale era regolarmente in servizio ma doveva presidiare le aree ai margini della della zona chiusa ed inoltre i principali incroci ai fini di informare i conducenti e deviarli sui percorsi alternativi. Vorremmo sostenere inoltre che come disposo nella nostra ordinanza era in capo agli organizzatotri ogni responsabilità penale e civile per qualsiasi danno a persone o cose che la permanenza e/o la cattiva collocazione di segnaletica poteva caure. Infine vorremmo sostenere che anche i genitori hanno una responsabilità per "culpa in vigilando" in quanto non dovevano permettere assolutamente al figlio di circolare liberamente in bicicletta e che se lo avessero controllato l'incidente non saqrebbe accaduto. Si chiede un Vostro parere circa la tesi che vorremmo sostenere chiedendo al contempo dei Vostri consigli e se possibile giurisprudenza utile a controbattere quanto richiesto dal legale della famiglia. Si ringrazia per la preziosa collaborazione.
Gentile utente,
per leggere la risposta al quesito è necessario effettuare il login.
Clicca sul pulsante “accedi / registrati” in alto a destra della pagina o (se sei già registrato) riempi il
form qui riportato, una volta loggato verrai riportato direttamente a questa pagina.
Grazie,
il team di PoliziaMunicipale.it