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Il mercato settimanale del nostro Comune è frequentato da concessionari che vendono capi di abbigliamento usato che varia da un prezzo di €. 0,50 ad un prezzo massimo di €. 2,00.
Tali capi di abbigliamento sono in esposizione sui banchi privi di confezione, solo a volte riportanti un’etichetta con le modalità di lavaggio e taglia.
Nessun’altra informazione del prodotto viene data al consumatore o meglio viene unicamente indicato mediante un cartello il prezzo di vendita dei prodotti che compongono ogni singolo lotto in esposizione.
Nessuna informazione viene fornita circa le caratteristiche del prodotto ovvero che trattasi di “merce usata” per la quale, almeno visivamente, sembra non sia stata eseguita alcuna sanificazione che garantisca il medesimo sotto il profilo igienico-sanitario.
Ciò detto, considerato che tali prodotti allettanno il consumatore per l’esiguità del prezzo, ingannato però sulla natura dei medesimi in quanto non informato sulla loro caratteristica di “usato” nonché sull’integrità degli stessi sotto l’aspetto igienico-sanitario (ovvero la dimostrazione che trattasi di prodotto sanificato) risulta legittimo intervenire con l’applicazione degli artt. 6 e ss. del D.Lgs 206/2005 noto come “Codice del Consumo”?
Quali violazioni insomma possono essere contestate nel caso di specie, quali norme appaiono applicabili?
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