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A volte capita di effettuare delle verifiche su immobili e riscontrare violazioni edilizie quali, tra le più ricorrenti, difformità da vecchie concessioni rilasciate (l'Ufficio Tecnico Comunale si è spinto a segnalare – e a richiedere l'accertamento e la relativa comunicazione di violazione – per difformità da concessioni rilasciate nel 1950).
Premessa la difficoltà (e magari la possibilità di ritenere prescritta la violazione) di agire in tal senso, sovente accade che la violazione, ancorchè recente, sia però stata eseguita da persone/soggetti che ormai hanno ceduto in vendita l'immobile a terzi.
Se non sussistono dubbi sulle responsabilità, ci si è sempre chiesti come possa il responabile destinatario dell'Ordinanza "intervenire a rimettere in pristino" opere da lui realizzate su un immobile di cui non ha ormai più alcun titolo perchè, ad esempio, venduto.
Ossia, dovrebbe entrare in casa d'altri e demolire quanto imposto?
Come si consiglia di agire in questo caso?
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