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E' pervenuta richiesta di annullamento in autotutela di verbale cds per errata notifica; nello specifico il ricorrente adduce la seguente motivazione: al momento della notifica, effettuata per compiuta giacenza postale, il responsabile della violazione, pur mantenendo ancora la residenza anagrafica all'indirizzo della notifica, di fatto non abitava più lì, allegando per comprovare ciò la disdetta di contratto di affitto, con data precedente a quello della notifica. La tesi sostenuta dal ricorrente è che prevale la residenza effettiva rispetto a quella anagrafica, la quale a suo dire "possiede un valore probaborio meramente presuntivo superabile mediante prova contraria desumibile da qualsiasi fonte di convincimento". Si chiede se tale tesi sia accoglibile o se prevale come noi sosteniamo la efficacia della notifica data dalla residenza anagrafica.
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