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Un'attività commerciale avente codice ATECO primario 56.10.11 (ristorazione con somministrazione) aveva ottenuto un'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico fino al 20/10/2020. Ora, l'ASL ci notifica che tale attività non possiede servizi igienici per i clienti e che, pertanto, non può effettuare somministrazione assistita di bevande e alimenti mancando i requisiti di cui allart. 28 D.P.R. n. 327/1980. Ci si chiede se la mancanza dei servizi igienici può, di diritto, far escludere tale attività dall'elenco degli esercizi pubblici di cui art. 5 L. n. 287/1991 e, dunque, far decadere la possibilità di utilizzare spazi pubblici per il consumo dei prodotti alimentari prodotti (ed usare solo spazi interni di proprietà come da art. 3 L.R. Lazio n. 3/2015). Inoltre, i decreti legge n. 34/2020, 104/2020, 137/2020 e le Leggi di conversione n. 126/2020 e 176/2020 hanno, di diritto, prorogato le autorizzazioni di suolo pubblico per i pubblici esercizi fino al 31/03/2021 anche se scadute? O è necessario un atto di proroga da parte dell'Amministrazione Comunale o, comunque, una formale richiesta dell'interessato? Quali atti adempiere se l'occupazione di suolo pubblico con tavolini e sedie si continua a protrarre? Grazie.
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