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Desidero ricevere, in qualità di abbonato privato a codesto servizio "Ufficio Studi. Net.", il modello aggiornato relativo alla richiesta da parte del condominio di un fabbricato, da presentare al Dirigente dell'Ufficio Tecnico, che dovrà dopo averlo istruito sottoporlo alla Giunta Municipale per ottenere la fidoiussione assicurativa, per sanatoria di lavori abusivi.
In effetti, un fabbricato condominiale, costruito nell'anno 2000, gli atti di compravendita vennero stipulati nell'ottobre del 2000, tramite accatastamenti catastali e cerfifivato di abitabilità.
Successivamente, lo scorso anno a seguito di un esposto firmato da alcuni condomini, firme illegibile e che non corrispondono a nessun condomini, si aprì un procedimento edilizio; con sopralluogo da parte di un nuovo dirigente, veniva accertato che le altezze dei box, superavano circa un metro di quello approvato da permesso di costruire rilasciato prima del 2000, non solo, ma anche che l balconate risultavano allungate, siccome risultavano incassate su tre lati, ciò comportava aumento di volume, nonchè apertura nei sottotetti.
Il Dirigente dell'UTC EMETTEVA APPOSITA ORDINANZA O DI DEMOLIRE LE LE OPERE ABUSIVE O USUFRUIRE DI APPOSITA SANATORIA.
Il condominio ha chiesto la sanatoria, approvata dall'Ufficio Tecnico, con parere favorevole dala sovraintendenza ed ente parco.
A conclusione si devono pagare circa 25.000 Euro. Quindi occorre la Fidoiussione assicurativa per sanare le opere abusive.
Dopo undici anno, dalla stipula degli atti di compravendita, in cui il costruttore dichiarava dal notaio che gli atti catastali e con il certificato di abitabilità, non vi erano lavori abusivi, non solo ma il costruttore aveva presentato al Comune gli atti catastali e l'ufficio tecnico rilevava solo delle discordanze relative alla pertinenza dei sottotetti;
senza rilevare che le balconate erano state allungate.
Con la conseguenza che allora il fabbricato non rientrava nell'ente parco, quindi non rientrava nel danno ambientale.
Siccome l'accertamento dei lavori edilizi abusivi, veniva accertato nell'anno 2011, il fabbricato è entrato nei vincoli dell'Ente Parco, con un danno economico di circa 12.000 Euro.
Quindi i condomini-propretari, dopo la beffa anche avuto anche il danno economico.
Il costruttore, sostiene che dopo dieci anni dalla stipula dei contratti di compravendita, risulta essere sollevato; il Comune, il nuovo Dirigente ssostiene che i lavori sono stati accertati lo scorso anno, quidi bisogna fruire della sanatori con gli importi dall'atto di accertamento.
Conseguenza, il costruttore con il suo tecnico accatastò il fabbricato, in modo diverso dal progetto approvato dal Comune ed ottenne anche il certificato di abitabilità; il Comune,accettò all'epoca gli estratti catastali protocollandoli, rilrvando solo la mancata pertinenza dei sottotetti, senza accorgersi degli allungamenti dei balconi, e della nuova altezza dei box.
Ne consegue,che il condominio deve fruire della sanatoria, ciò è giusto?
Oppure il costruttore, siccome trattasi di danni strutturali, non può ritenersi sollevato dopo dieci anni dalla stiputa dei contratti di compravendita.
Oppure si potrebbe fare una contraddittoria con il Comune, togliendo il danno ambientale, essendo anche esso Comune inadempiente. Grazie. Attendo il modello e la risposta al quesito come abbonato privato al Vosto sito.
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