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Un'attività commerciale (bar/pizzzeria) ha presentato nell'anno 2016 una scia per la messa in opera di una pergotenda (circa 4.00 x 8.00 mt x altezza 2.50 mt), una struttura tubolare collegata al fabbricato principale coperta sulla copertura, con un telo retrattile così come per le tre pareti che sono sempre composte da teli retraibili avvolgibili.
Questa pergotenda viene utilizzata, da ottobre a febbraio, 8 ore alla settimana per la somministrazione alimenti, mentre per la restante parte dell'anno ha un uso più frequente legate alla presenza di avventori all'interno del locale.
La pergotenda viene di fatto utilizzata per la somministrazione di alimenti con carattere non continuativo.
Si chiede:
– la pergotenda non è stata conteggiata ai fini edilizi, non è stata conteggiata nel calcolo del volume e non rispetta le distanza minima dal confine di mt. 5.00, in quanto è una struttura completamente apribile sulla copertura e sulle pareti laterali, l'unica struttura fissa sono tre piantoni verticali collegati con un elemento quasi orizzontale al fabbricato principale, si chiede se tale struttura può essere considerata un ampliamento della superficie commerciale e pertanto soggetta al rispetto dei limiti volumetrici e di distanza previsti dal Piano delle regole?
– la pergotenda, qualora non conteggiata quale ampliamento volumetrico, può essere sempre utilizzata o devono essere fissati dei limiti rispetto al "normale" orario di apertura dell'attività interna al locale principale?
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