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Buongiorno, le sottopongo il seguente quesito,
Premesso che questo Comune ha convenzionato lo S.U.A.P. con un altro Comune capo convenzione e dove ha sede il predetto Sportello Unico,
recentemente è a Noi pervenuto con il cartaceo la S.C.I.A. per l'apertura dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande all'interno di associazioni/circoli aderenti ad enti o organizzazioni nazionali (ANCeSCAO) le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell'Interno (art. 2 D.P.R. 235/2001), a riguardo:
– la richiesta pervenuta con il cartaceo a questo Comune, dove non ha sede lo S.U.A.P, è da ritenersi irricevibile e pertanto non produce alcune effetto giuridico in quanto il D.P.R. 7 settembre 2010 n° 160 prevede che le S.C.I.A. devono essere presentate esclusivamente in via telematica al S.U.A.P., o questo Ente deve accettarla e trasmetterla al Comune dove ha sede il predetto Sportello Unico il quale la trasmetterà alle altre Amministrazioni che intervengono nel procedimento?
– l'attività di somministrazione di alimenti e bevande (non affidata a terzi) è subordinata al possesso, in capo al Presidente e/o ai soci dell'Associazione, di uno dei requisiti professionali previsti dall'art. 66 della Legge Regionale Lombardia n° 6 del 02/02/2010 ?
Distinti saluti.
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