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Buongiorno,
approfitto come sempre della vostra competenza in materia. Ho sentito che ci sono colleghi di lavoro (non nel comune ove opero) che d'estate (ma anche d'inverno a volte) vanno in montagna o al mare per circa due-tre settimane consecutive per prestare lavoro nei piccoli comuni, soprattutto di montagna, dove il turismo è molto consistente e la carenza di personale la fa da padrona. Qui solitamente si turnano con il collega del posto (che di solito è sempre da solo in quanto sono comuni con max. 2000 anime), hanno vitto e alloggio gratis nonché il rimborso chilometrico di andata e ritorno e pure un bel stipendio!. Tutto questo però lo fanno chiedendo ferie all'ente di appartenenza peraltro ignaro del fatto. I colleghi sostengono che in ferie, loro, possono fare quello che vogliono (ho i miei dubbi!!!). Ma è giusto che un operatore di P.L. risulti in ferie da una parte e contemporaneamente "risulti al lavoro" da un'altra o comunque l'ente di appartenenza ti può autorizzare (ma allora non ti deve concedere le ferie!)? Non è incompatibile la cosa nel senso che può essere considerato un secondo lavoro? Se sì quali sono le conseguenze ad esempio in caso succedesse un infortunio sul posto "del secondo lavoro"? Sarei grato sin d'ora se potreste illuminarmi sulla materia. Grazie cordiali saluti.
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