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In un ricorso avverso verbale di accertamento di violazione al C.d.S. (art. 148, comma 12 sorpasso in area di intersezione), non immediatamente contestata per effettiva e reale impossibilità, peraltro, compiutamente descritta, il proprietario/ricorrente del veicolo eccepisce la nullità del verbale per violazione del principio del controllo amministrativo, richiamando l'art 97 della Carta Costituzionale.
Precisa, inoltre, che tale verbale è gravemente compromesso nella sua legittimità in quanto l'intero procedimento amministrativo è stato svolto da un unico soggetto, agente in qualità sia di accertatore e verbalizzante sia di responsabile del procedimento amministrativo.
Orbene si chiede se è da ritenersi fondata (????) tale doglianza ed, eventualmente, come motivare eventuale risposta, evidenziando come in un piccolo comando, composto da due unità (come è nella fattispecie), spesso ovvero quasi sempre vi è coincidenza tra accertatore / verbalizzante e responsabile del procedimento.
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