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Sette anni or sono un soggetto privato è stato destinatario di un provvedimento amm.vo afferente la bonifica di una copertura in eternit relativa al proprio fabbricato. Forse ( deve essere verificato) in Piemonte vi è una qualche norma che consente ai privati, a certe condizioni, di provvedere in proprio alla rimozione di detti manufatti, fatto salvo che il trasporto e lo smaltimento devono essere affidati a ditta specializzata. Costui ottemperava all'ordinanza e comunicava, neanche sotto forma di autocertificazione, di avere rimosso l'eternit e di averlo messo in sicurezza (??????), senza allegare alcun certificato che dimostrarre il regolare smaltimento. Successivamente cedeva l'immobile e si trasferiva all'estero. Ad oggi, in un fondo a gerbido di proprietà dello stesso, delimitato da recinzione e varco d'accesso chiuso con catena (improditoriamente divelta), è stata scoperta, su segnalazione anonima (e-mail), la presenza di numerose lastre di cemento amianto depositate, senza alcun accorgimento, sul suolo. Si chiede se detto privato possa essere ritenuto responsabile di siffatto abbandono e quale che sia la natura della sanzione da applicarsi ( penale, amm.va ovvero entrambe). Quali sono le norme applicabili alla fattispecie narrata e quale sia l'iter procedurale da seguirsi? E' possibile ricevere ovvero rinvenire sul sito modulistica in merito?.
Grato per l'attenzione, porgo cordiali saluti.
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