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Il personale della Polizia Locale che presta servizio in turni, tramite il proprio rappresentante sindacate in sede di contrattazione decentrata, chiede l’applicazione dell’art. 22 del CCNL 1/04/1999 riduzione dell’orario di lavoro da 36 a 35 ore settimanali.
Leggendo il testo dell’articolo si evince che l’Amministrazione non è obbligata a riconoscere il suddetto orario se non a fronte di una riorganizzazione del servizio o di una riduzione del lavoro straordinario.
Il Sindacato ha proposto la seguente organizzazione: il personale continua a prestare 36 ore settimanali a fronte di un recupero di una giornata (6 ore) decorse 6 settimane lavorative.
La scrivente non ritiene che tale soluzione sia da considerare una riorganizzazione del servizio bensì una spesa indiretta a carico del Comune.
Qualora l’Amministrazione intendesse accettare tale riduzione oraria si chiede quale riorganizzazione del servizio effettuare, è possibile pensare ad una riorganizzazione dell’orario di lavoro introducendo fasce orarie differenti in ingresso o in uscita al fine di garantire ugualmente il servizio?
Per riduzione del lavoro straordinario si deve intendere la riduzione di prestazioni da parte degli agenti o la riduzione del fondo straordinario?
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