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Il quesito che si pone è il seguente: In ambito di un Servizio Convenzionato (non Unione di Comuni) tra tre Comandi di Polizia Locale avviato nel 2013, la Convenzione istitutiva stabiliva che il riparto dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative doveva essere dedotto da un successivo protocollo operativo, da adottarsi con una delibera di Giunta omogenea (emessa cioè da ogni singolo comune convenzionato). Tale protocollo, stabiliva che i riparti di tutte le sanzioni (convogliate in un unico conto corrente, ossia quello del Comune Capofila), doveva essere effettuate secondo un criterio proporzionale fisso, ossia il 10% a un Comune il 30% a un altro Comune ed il restante 60% ad un altro Comune.
Tali proporzioni stabilite inizialmente derivavano dal fatto che il Comune al quale si assegnava il 60% disponeva di 5 agenti, più un istruttore amministrativo ed inoltre contava il maggior numero di abitanti e metteva a disposizione gli uffici operativi.
Dopo due anni di "esercizio" delle attività convenzionate, il Comune Capofila (al quale spettava il 30% della ripartizione degli introiti e sul cui conto corrente venivano convogliati tutti gli introiti sanzionatori), emetteva atto di indirizzo con il quale si impartiva allo scrivente Responsabile di adottare come criterio per la ripartizione dei proventi, non più quello della proporzionalità fissa stabilito, ma il principio della territorialità, per una serie di valutazioni poste in essere da parta dell'Amministrazione Comunale. In tale deliberazione di indirizzo si formalizzava il fatto che i principi del protocollo operativo iniziale (ripartizione su quota proporzionale fissa), non possono essere applicati poiché è illegittimo prevedere una ripartizione dei proventi che esuli dal principio della territorialità, in ambito convenzionato.
Il quesito che si pone riguarda appunto se sia plausibile tale motivazione o se in ambito di servizio convenzionato tre o più Comuni abbiano la facoltà di modulare la proporzionalità dei proventi, così come stabilito dalla Convenzione in questione;
In sub ordine si richiede un parere circa il corretto modo di operare da parte del Responsabile del Servizio che si trova due atti (Delibera di Giunta recepita da ciascun Comune Convenzionato che parla di ripartizione su quota proporzionale e Delibera del Comune Capofila che autonomamente decide di ripartire le sanzioni su base territoriale), i quali danno direttive diametralmente opposte l'una all'altra.
Si ringrazia e si porgono cordiali saluti
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