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Il personale viene chiamato ad intervenire per i rilievi di un sinistro stradale avvenuto all'interno di un'area privata, perché i coinvolti non riescono a trovare un accordo e compilare il CID.
La pattuglia interviene e, nell'effettuare il controllo dei documenti di circolazione, accerta che uno dei veicoli all'interno dell'area privata da alcuni giorni non è coperto dall'assicurazione RC auto .
Sentito a S.I.T., il conducente del veicolo privo di copertura assicurativa dichiara che per accedere all'interno dell'area privata dove è accaduto il sinistro, prima che questo si verificasse, ha dovuto percorrere il breve tratto di strada pubblica che la separa dal luogo privato ove era ricoverato il veicolo.
Si chiede: 1) alla luce di quanto stabilito ex art. 1, comma 2° e art. 2, comma 1°, CdS è corretto non contestare al conducente del veicolo di cui si è appena detto la violazione ex art. 193 CdS, perché l'accertamento è avvenuto all'interno di un'area privata ? 2) Si potrebbe contestare al conducente del medesimo veicolo la violazione ex art. 193 perché – come riferito da lui stesso in sede di S.I.T. – prima di accedere all'interno dell'area privata, ha circolato su di una strada pubblica con un veicolo in quel momento privo della copertura assicurativa ?
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