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Il comando ha in dotazione, da poco, il sistema di rilevazione targa. Questo sistema consente di rilevare in pochissimi secondi al transito di un autoveicolo se questo è sprovvisto di assicurazione o di revisione. La contestazione è immediata. La pattuglia a valle con un remoto riceve il segnale sonoro e sul display di un palmare compare la foto del veicolo con la relativa targa e la dicitura riguardante la mancata copertura assicurativa o la revisione. Gli agenti di polizia stradale accertano l'effettiva carenza delle condizioni (il sistema si basa sui dati ANIA per le assicurazioni e sul terminale della motorizzazione per le revisioni) e contestano l'infrazione. Il problema sorge per tutti gli altri veicoli oggetto di rilevazione che non sono stati fermati perché gli agenti erano già impegnati nella contestazione di violazioni. Come si possono contestare successivamente le violazioni rilevate? E' corretto inviare agli intestatari un invito ai sensi del 180 8° comma del C.d.S. di presentarsi al comando accertatore a produrre il certificato assicurativo e la carta di circolazione? Una volta accertata l'infrazione perché a seguito della produzione dei due documenti risultano la mancanza di assicurazione o la revisione scaduta, come si può contestare la violazione? Chi sono gli accertatori e chi dovranno essere i verbalizzanti? Se gli intestatari invitati non si presentano nei termini, è corretto notificare loro l''infrazione del 180 8°? Potreste fornirci indicazioni in merito a tutte queste procedure. Grazie
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