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Settembre 16, 2014
Situazioni delicate
Stato del quesito
VALIDATED

Vorrei sapere se al termine della descrizione dei fatti nelle comunicazioni di notizie di reato o in altri atti di indagine è possibile indicare che non si approvano le scelte fatte dagli operanti o che comunque si apprendeva dell'attività svolta solamente dopo il compimento della stessa. Spiego il perché di tale domanda: come ispettore da diversi anni devo gestire una linea di intervento stabilita dal comandante che secondo il mio parere si può definire confusionaria e scellerata, precisamente al solo fine di fare statistica e mostrare all'esterno che non siamo inferiori alle forze di polizia vengono consentite ed anzi incoraggiate azioni al limite della legalità quali perquisizioni senza criterio, inseguimenti senza motivi seri che mettono in pericolo l'incolumità delle persone, denunce con indizi di colpevolezza carenti ed incerti, operazioni che eccedono le proprie competenze. Il risultato sempre secondo parere personale è di molti fatti e poca qualità ma ovviamente i punti di vista sono sempre opinabili.  Molti agenti scelti di proposito per caratteristiche caratteriali che si attagliano a tale metodo operativo si sentono liberi di agire come meglio credono senza consultarsi prima con i propri superiori ed esigono poi col benestare del comandante di essere tutelati dall'intervento a posteriori degli ispettori con la redazione degli atti del caso e la gestione delle persone controllate che spesso per ovvi motivi si alterano ed assicurano di intraprendere (a volte giuste) azioni legali che rischiano di ricadere anche sui vari responsabili di reparto.

Altri consigli sono bene accetti. Non è intenzione per quieto vivere e perchè il confronto è mal tollerato giungere ad inutili conflitti interni che in precedenza non hanno portato a buoni risultati.