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In caso di Somministrazione di alimenti e bevande riservate ai soli soci nelle sedi ove svolgono le attività istituzionali delle associazioni e dei circoli di cui all'art. 2 del dpr n. 235/01, se il circolo risulta affiliato a associazione di carattere nazionale le cui finalità assistenziali siano riconosciute dal Ministero dell'Interno, qualora la somministrazione sia affidata ad un socio:
– occorre che tale socio possieda i requisiti morali oppure tale incarico affidato ad un socio direttamente dal direttivo del circolo rientra nella sfera decisionale unicamente del circolo?
– per il Comune è sufficiente sapere che tale somministrazione avviene da parte di soci del circolo e quindi si provvede a verificare unicamente i requisiti morali del presidente dello stesso?
Il Presidente del Circolo ha l'obbligo di comunicare al Comune a quale socio è stata affidata la gestione della somministrazione?
Tanto si richiede, specificando che l'attività è svolta in REGIONE PIEMONTE, in quanto si è venuti a conoscenza del fatto che il socio a cui è stata affidata la gestione relativa alla somministrazione risulta non in possesso dei requisiti morali previsti per tale attività.
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