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Marzo 3, 2010
Sorveglianza Uffici giudiziari
Stato del quesito
VALIDATED

A causa della razionalizzazione degli Uffici Giudiziari sul territorio, il distaccamento di Osimo del Tribunale di Ancona risultava fra quelli destinati ad essere soppressi anche a causa dei locali non sufficientemente idonei alla mole di lavoro che può comportare una città di 33.000 abitanti, capofila di un bacino di utenza a sud di Ancona di circa 100.000 abitanti. Per evitare quanto sopra l'A.C. di Osimo provvedeva alla ristrutturazione di un grosso edificio (ex Istituto Professionale) per adeguarlo alle esigenze di un Tribunale che comprende Uffici giudiziarii del G.d.P. , una Sezione Penale, una sezione civile, aule udienze e Caveau. Terminati i lavori di ristrutturazione e consegnato lo stabile ( in verità con ancora diverse carenze strutturali per l'operatività in sicurezza del tribunale), il Presidente del Tribunale di Ancona , a seguito di intrusioni ladresche che si erano nel frattempo verificate, chiedeva il posizionamento di un impianto di videosorveglianza, un servizio giornaliero di vigilanza, anche saltuaria, e un pronto intervento notturno nel caso di un evento che possa far scattare l'allarme. A seguito di quanto sopra, l'A.C. emanava un atto di Giunta di "indirizzo politico-amministrativo per svolgimento del servizio di custidia sedi degli Uffici Giudiziari" che di seguito si riporta.
LA GIUNTA COMUNALE
Premesso che l'art. 1 della L. 24/04/1941, n. 392, pone a carico dei Comuni la custodia dei locali in cui abbiano sede gli Uffici Giudiziari, senza però individuare nello specifico le modalità di svolgimento di detto servizio di custodia, nè tantomeno prevedendo un obbligo per l'Amministrazione Comunale di mettere a disposizione proprio personale con compiti di custodia e vigilanza, da "distaccarsi" presso tali Uffici Giudiziari;
Dato atto che fino ad oggi, pur essendo trascorso un lunghissimo lasso di tempo dall'entrata in vigore della succitata disposizione legislativa, il servizio di custodia, sentiti anche altri Comuni limitrofi sedi di Uffici Giudiziari, è stato nel tempo garantito, per prassi assolutamente costante, sotto altre forme (servizi della Polizia Municipale, servizi affidati a terzi, impianti tecnologici) e verifiche periodiche sulla manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali e degli impianti;
Considerato che sulla base delle vigenti disposizioni della Legge Finanziaria e del Patto di Stabilità non è assolutamente possibile per questo Ente destinare proprio personale od assumere altri dipendenti per lo svolgimento del servizio di custodia in parola;
Atteso che, nell'ottica della collaborazione istituzionale che ha sempre animato l'agire di questa Amministrazione, si è tenuto nello scorso mese di novembre un incontro tra i rappresentanti di questo Ente ed il Presidente del Tribunale di Ancona, dott. D'Aprile, nel corso del quale è emersa, quale possibile soluzione, uno svolgimento del servizio di custodia secondo le seguenti modalità:
– attivazione di un impianto anti-intrusione con assegnazione al personale dipendente degli Uffici Giudiziari di appositi codici di accesso con i quali provvedere, al mattino, all'apertura degli Uffici stessi;
– chiusura pomeridiana/serale degli Uffici Giudiziari a cura della Polizia Municipale, previa opportuna ispezione dei locali;
– sorveglianza attraverso pattugliamento, anche discontinuo, della Polizia Municipale nei giorni destinati ad udienza civile, in collaborazione ed eventualmente in alternanza con le Forze dell'Ordine locali;
– collegamento dell'impianto anti-intrusione al numero telefonico della locale Caserma dei Carabinieri, i quali, come da accordi intercorsi, provvederanno ad inoltrare immediatamente la richiesta di intervento alla Polizia Municipale, che garantirà la reperibilità di proprio personale per l'intero arco della giornata attraverso uno specifico numero telefonico;

– vigilanza esterna durante lo svolgimento dei turni notturni della Polizia Municipale;

Ad unanimità di voti, resi a norma di legge

D E L I B E R A

quale atto d'indirizzo politico-amministrativo, di dettare le seguenti linee-guida per lo svolgimento del servizio di custodia degli Uffici Giudiziari ubicati in questo Comune, dando mandato ai competenti Uffici di formalizzare e sottoporre la relativa proposta al vaglio del Presidente del Tribunale di Ancona, al fine di poter dare concreta attuazione alla richiesta di collaborazione dallo stesso pervenuta in tema per l'appunto di custodia e vigilanza delle sedi degli Uffici Giudiziari:

a) attivazione di un impianto anti-intrusione con assegnazione al personale dipendente degli Uffici Giudiziari di appositi codici di accesso con i quali provvedere, al mattino, all'apertura degli Uffici stessi;

b) chiusura pomeridiana/serale degli Uffici Giudiziari a cura della Polizia Municipale, previa opportuna ispezione dei locali;

c) sorveglianza attraverso pattugliamento, anche discontinuo, della Polizia Municipale nei giorni destinati ad udienza civile, in collaborazione ed eventualmente in alternanza con le Forze dell'Ordine locali;

d) collegamento dell'impianto anti-intrusione al numero telefonico della locale Caserma dei Carabinieri, i quali, come da accordi intercorsi, provvederanno ad inoltrare immediatamente la richiesta di intervento alla Polizia Municipale, che garantirà la reperibilità di proprio personale per l'intero arco della giornata attraverso uno specifico numero telefonico;

e) vigilanza esterna durante lo svolgimento dei turni notturni della Polizia Municipale.

Dopo diverse riunioni con il giudice coordinatore del distaccamento di Osimo del tribunale di Ancona si stilava un accordo di massima di seguito riportato:

VERBALE RIUNIONE DEL ………………….- PROCEDURE OPERATIVE PER LA SICUREZZA E SORVEGLIANZA DEGLI UFFICI GIUDIZIARI DI OSIMO.

Il giorno ………….., alle ore ………., si sono riuniti presso gli uffici della Sezione Penale del Tribunale di Ancona, Sezione distaccata di Osimo (di seguito chiamato Tribunale), il Magistrato Coordinatore ………………………………e il Comandante della Polizia Municipale di Osimo Dott. ………………………………….per concordare le procedure più idonee per la chiusura e la sorveglianza degli Uffici Giudiziari di Osimo, concordando quanto segue:

Per la chiusura e l'apertura dei locali verranno assegnate passward personalizzate a:

Magistrato Coordinatore …………………….;

Giudice Togato ……………………………;

tutto il personale del Tribunale, sezione distaccata di Osimo;

Comandante P.M. ………………………….;

tutti i componenti della Polizia Municipale, ad eccezione del personale amministrativo.

L'apertura al mattino degli uffici della Sezione Penale, di quella Civile e delle aule di udienza, oltre alla loro chiusura al termine dell'orario del lavoro, verrà effettuata dal personale del Tribunale, come da organizzazione interna, tramite inserimento e disinserimento dell'allarme, utilizzando la propria passward personalizzata.

COMPETENZE POLIZIA MUNICIPALE

Tutte le mattine dal lunedì al sabato (oltre che per eventuali chiamate d' emergenza) personale della P.M. effettuerà un sopralluogo nelle aule di udienza, nelle Sezioni Penale e Civile e all'esterno dell'edificio. Nel pomeriggio verranno effettuati sopralluoghi solo su specifica richiesta motivata del personale o dei magistrati.

Tra le 19.00 e le 19.30, personale della P.M. provvederà alla chiusura del portone principale del Tribunale, dopo aver verificato che gli ingressi principali alle Sezioni Penale e Civile, agli uffici del G.d.P. e alle aule delle udienze siano perfettamente chiusi. Lo stesso personale di cui sopra dovrà inoltre verificare la chiusura della porta di entrata secondaria posta sul retro del Tribunale.

Per potere accedere ai locali del Tribunale in caso di necessità, dovranno essere consegnate al Comando della Polizia Municipale copie delle chiavi delle porte di ingresso alle Sezioni Civile e Penale, alle aule delle udienze, oltre a quelle dell' entrata principale e secondaria.

Nell'eventualità di intrusioni nelle ore di chiusura del Tribunale, l'allarme è predisposto per allertare le Forze di Polizia dello Stato (C.C. e P.S.) , che provvederanno a contattare la reperibilità della Polizia Municipale la quale interverrà solo per le operazioni di apertura e chiusura dei locali e disinserimento/reinserimento dell'allarme.

In caso di diverso orario di chiusura serale del Tribunale, sarà cura del Magistrato Coordinatore, o suo delegato, di avvisare anticipatamente il Comando della P.M.

Nel corso della riunione si ribadisce la necessità che vengano effettuati gli interventi strutturali richiesti all'Ufficio Tecnico del Comune di Osimo, necessari per una maggiore sicurezza del Tribunale e che di seguito si riporta succintamente:

1. posizionamento di ulteriori porte a soffietto in ferro , o similari, da posizionare a rafforzamento dei portoni di entrata principale e secondaria (sul retro del Tribunale);

2. estendere punti rilevamento intrusioni dell'allarme presente nell'edificio, anche negli atri degli ingressi principali e secondari di cui sopra;

3. programmare l'ascensore in modo che, quando necessario, si blocchi al terzo piano dell'edificio;

4. verificare la possibilità, per le pattuglie della P.M. che devono effettuare la chiusura del Tribunale, di poter verificare dall'esterno che gli allarmi presenti nel Tribunale siano stati inseriti, mediante una "luce spia" posta all'esterno della porta dei locali interessati dall'allarme stesso.

Programmata la procedura operativa di sorveglianza degli Uffici Giudiziari così come sopra specificata, lo scrivente chiede se tale procedura possa essere applicata senza andare ad interessare attività non di competenza della P.M. o in violazione di vigente normativa, tra cui quella contrattuale. Si chiede infine se tale specifico servizio di sorveglianza è possibile farlo rientrare in un progetto finalizzato. Ringraziando sin d'ora, si porgono distinti saluti. Galassi Graziano