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Un Comune, con deliberazione di Giunta, ha istituito un'area di sosta riservata ai residenti a pagamento non custodita. Sono stati individuati 29 stalli evidenziati con striscia gialla e numerati. Ognuno dei soggetti che ha aderito all'iniziativa è stato dotato di contrassegno e contestualmente, con ordinanza, si è istituito il divieto di sosta con rimozione forzata 0-24 per i veicoli sprovvisti del contrassegno che ne abilita alla sosta. Nei fatti non pare trattarsi di un'area di sosta a pagamento istituita ai sensi del C.d.S. ma di una vera e propria concessione di suolo pubblico annuale in quanto i titolari di contrassegno ne hanno l'utilizzo esclusivo.
Considerato che la giunta ha stabilito in euro 50,00 il corrispettivo annuo per ottenere il contrassegno, si evidenzia che detta somma è molto inferiore rispetto a quanto previsto per l'occupazione annuale di aree pubbliche così come per le tariffe dei parcheggi pubblici a pagamento (questi istituiti ai sensi dell'artt. 6 e 7 C.d.S.) si chiede se siffatto comportamento dell'amministrazione potrebbe comportare un danno erariale.
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