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Una via lunga 200 mt, a fondo chiuso, classificata con delibera di G.C. come privata aperta al pubblico transito, la ditta X esistente sul lato sinistro, reclamando l'uso privato di detta via, ha tracciato sul lato destro della strada 2 stalli di sosta per autotreni, restringendo al quanto la sede stradale, sostituendo inoltre le targhe viarie con altre inserendo la dicitura Strada privata. In un area posta a sul lato destro sono in corso lavori i demolizione e ricostruzione di un nuovo capannone industriale, ( Area che a quanto pare faceva gola alla ditta X) , che pur avendo accesso dalla strada provinciale, hanno aperto un passo carrale temporaneo anche su detta via privata. Tale acceso però è impedito dagli stalli di sosta realizzati dalla ditta X la quale inoltre ha posizionato alcuni new jersey in calcestruzzo in modo tale da impedire l'accesso a tale area. Essendoci di mezzo una guerra fra avvocati e chiamati in causa, si chiede quale procedura sia più giusta adottare e quali violazioni contestare alla ditta X. Questo comando ha sempre ritenuto che quando una strada è privata ma aperta al pubblico transito, la disciplina della circolazione compete all'amministrazione mentre la manutenzione spetta ai proprietari. Confidando come sempre in un'esaustiva risposta si pongono i dovuti ringraziamenti.
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