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Spett.le redazione si chiede un vostro parere in merito alla situazione di seguito indicata: Nel 2006, all'interno del parco di una villa storica di proprietà comunale (sottoposta a vincolo paesaggistico, immobile di notevole interesse pubblico, L. 29 giugno 1939 n. 1497, tutela delle cose d'interesse storico e artistico, x L. 1 giugno 1939 n. 1089 e ricadente nella fascia di rispetto dei scorsi d'acqua D. Lgs. 42/2004) veniva posizionata una tensostruttura per la realizzazione di manifestazioni pubbliche. La struttura, data in gestione alla Pro Loco, doveva avere carattere di stagionalità e doveva essere smontata e rimontata stagionalmente ma, vista l'onerosità delle operazioni di smontaggio e montaggio, veniva tolto il solo telo di copertura nella stagione invernale. Nel 2007/8 veniva aggiunta, ad opera della Pro Loco, una nuova struttura prefabbricata ad uso cucina per la somministrazione di alimenti e bevande. A seguito esposto in merito alla regolarità delle opere realizzate, veniva effettuato dallo scrivente Comando un controllo dal quale è emerso che:
– esiste una Delibera di Giunta Comunale "di indirizzo per acquisto autocarro e struttura mobile Pro Loco";
– esistono una Determina del Funzionario incaricato in merito alla "Aggiudicazione Fornitura e Montaggio struttura mobile per Pro Loco" e una di "Affidamento livellamento terreno per posa struttura mobile Pro Loco";
– non sono mai stati richiesti né rilasciati pareri e/o autorizzazioni in merito ai vincoli esistenti dagli enti preposti;
– esiste una Delibera di Giunta per l'affidamento della struttura alla Pro Loco e l'approvazione di un accordo dal quale non emerge chiaramente la temporaneità della struttura né responsabilità in merito al montaggio e smontaggio della stessa da parte della Proloco;
– le numerose manifestazioni venivano autorizzate all'uso del parco dal responsabile settore patrimonio che rinviava alla Pro Loco eventuali richieste per l'uso della struttura e della cucina.
Considerato che il vincolo monumentale non prevede sanatoria, e che si deve procedere al ripristino dello stato dei luoghi, riportando il parco allo stato originario, si chiede:
1. responsabilità in merito alla realizzazione dell'abuso (tecnico che, su incarico della Giunta affida e realizza struttura, senza preventivamente acquisire i relativi titoli autorizzativi dagli enti preposti alla tutela dei vincoli, funzionario che da in uso il parco, Proloco che realizza nuova struttura senza nulla chiedere o dare comunicazione);
2. eventuali altre responsabilità di carattere penale e/o amministrative;
3. chi deve farsi carico del ripristino dello stato dei luoghi? Può l'ente accollarsi le relative spese? Dato l'incarico iniziale, chi è il soggetto obbligato al ripristino, per il prefabbricato ad uso cucina, la responsabilità ricade unicamente sulla Proloco, e per la tensostruttura?
4. Si riesce a giustificare un impegno di spesa in tal senso? Va precisato che la Sovrintendenza (beni culturali, monumentali e paesaggistica) ha già espresso la possibilità di concedere l'istallazione di una struttura temporanea, limitata alla stagione estiva.
Si rimane in attesa di un Vs cortese sollecito riscontro e si coglie occasione di porgere distinti saluti.
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