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Dopo l'emissione di una regolare ordinanza di TSO, si è verificato che, agli operatori giunti al reparto di psichiatria dell' ospedale destinatario, il paziente non sia stato "accettato" poiché dopo visita lo psichiatra di guardia non ha riconosciuto nel soggetto nessun tipo di sintomo che giustificasse il ricovero coatto.
Quali obblighi di legge rimangono in capo alla pattuglia che sta eseguendo il trattamento? Ha l'obbligo di riaccompagnarlo al proprio comune di residenza se l'ordinanza doveva essere eseguita fuori comune? Può un medico "annullare" di fatto dopo poche ore dalla sue emissione l'ordinanza del Sindaco?
Si ringrazia
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