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Premesso che il servizio è articolato su due turni, 7-13 e 13-19, un operatore, separato dalla moglie, in relazione all'affidamento del figlio maggiore di anni 3, per un certo numero di ore settimanali, chiede che il proprio orario di lavoro sia predeterminato nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì, in relazione all'affidamento ( ad onore del vero la P.A non ha conoscenza dei termini dell'affidamento in quanto a specifica richiesta di produrre l'atto del Giudice, il dipendente ha chiesto che sia la stessa PA ad acquisire direttamente l'atto). Si chiedeva, avuto riguardo che al dipendente non vengono richiesti turni notturni – per cui nessuna tutela art 23 c 8 CCNL, art 53 D.lgvo 151/2001-, esistono obblighi per il Comandante circa l'accoglimento delle pretesa? Nell'ambito del capo III del già citato contratto personale enti locali, art 27 il dipendente potrebbe eventualmente chiedere un orario flessibile e di conseguenza venire escluso della turnazione, avuto riguardo delle esigenze di servizio? Negli stessi termine il dipendente chiede in occasione dell'affidamento del figlio nelle giornate di sabato e domenica, di essere escluso dal turno domenicale. Poco rileva, comunque si evidenzia come il dipendente usufruisca anche dei permessi della "L. 104" per 18 ore mensili.
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