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Un agente della Polizia Locale, fuori servizio, viene sanzionato per la violazione di cui all'articolo 186 c. 2 lett. c del CdS. L'organo accertatore procede alla redazione degli atti di rito ed inoltre gli ritira l'arma di ordinanza che era custodita legittimamente nella cassaforte presso il Comando di appartenenza quindi non al seguito. Quindi l'organo accertatore ha applicato l'articolo 39 del TULPS ritirando, poche ore dopo dal fatto, l'arma di ordinanza unitamente ai colpi in dotazione. L'organo accertatore ha successivamente segnalato l'accaduto alla Prefettura che ha emesso il decreto di agente ausiliario di pubblica sicurezza (senza proporre la revoca del decreto) ma la stessa Prefettura (dopo mesi dall'accaduto) non ha mai dato informazioni né al trasgressore né al Comando di appartenenza che non ha voluto procedere a livello disciplinare. Il quesito è il seguente: è possibile restituire l'arma all'agente in quanto di fatto, il decreto di agente ausiliario di pubblica sicurezza è valido e non ha subito né sospensioni né revoche e soprattutto non è mai stato notificato nessun avvio di procedimento. Anticipatamente si ringrazia per la vostra preziosa collaborazione.
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