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Luglio 21, 2012
Verbale cava
Stato del quesito
VALIDATED

Ringrazio per la risposta al quesito precedente ma non siamo stati chiari sui tempi.
A seguito del sopralluogo fatto alla cava a novembre 2011, i tecnici della Provincia hanno inviato al Sindaco e ai Carabinieri, arrivo primo febbraio, la loro relazione tecnica dove si confermava quanto era stato evidenziato il giorno del sopralluogo, altre irregolarità sulle prescrizioni e procedevano al conteggio del materiale roccioso rimosso in difformità a quanto autorizzato.
La relazione in Comune è stata trasmessa all'ufficio urbanistica che aveva rilasciato l'autorizzazione all'attività estrattiva.
Il 24 aprile 2012 (84 giorni dopo la ricezione della relazione della Provincia), memori che era ancora in essere un ordinanza emessa il giorno stesso del sopralluogo di sospensione dei lavori, viene emessa una nuova ordinanza con la quale si conferma la sospensione dei lavori e si dispone l'attivazione del procedimento sanzionatorio ai sensi della l.r sulle cave.
L'ordinanza viene trasmessa a vari soggetti e oltre all'organo di polizia che aveva attivato tutto l'accertamento anche al Corpo forestale e alla Polizia Municipale.
A fine maggio inizio di giugno l'ufficio urbanistica viene a sapere che non è stato redatto il verbale di accertamento e chiede alla polizia municipale di procedere alla redazione del verbale.
Contattati i carabinieri questi dichiarano che non è possibile redigere il verbale perché sono decorsi i 90 giorni dall'accertamento che deriva dalla relazione della Provincia, invitando il Comune ad emettere l'ordinanza d'ingiunzione sulla base dell'ordinanza di sospensione dei lavori, in quanto secondo loro quello è un titolo legittimamente notificato e vi erano tutti gli elementi per procedere al calcolo della sanzione o attivare il ricorso.
Al di là del suggerimento fatto dal comando carabinieri, il quesito che ci siamo posti è:
La Polizia Municipale, come peraltro la Forestale, è venuta a conoscenza tramite l'ordinanza di sospensione del comune che nella cava xx si è accertato, come da relazione tecnica della Provincia pervenuta 86 giorni prima della sua emissione, un'attività di escavazione in difformità dell'autorizzazione rilasciata.
Nell'ordinanza vengono indicati i quantitativi di materiale esportato anche per il diritto della difesa.
Nell'ordinanza il responsabile dell'ufficio urbanistica dispone oltre alla sospensione del lavoro (sarebbe forse stato più corretto parlare di autorizzazione), l'attivazione del procedimento sanzionatorio.
Ora, il problema che ci si pone è:
Poiché la Polizia Municipale sa che l'organo di polizia intervenuto nel sopralluogo e che ha ricevuto la relazione della Provincia non ha provveduto a contestare il verbale;
poiché all'art. 5 la l.r. n.33/98 stabilisce che competenza dell'accertamento di violazione è la polizia municipale, il Corpo Forestale e altro organo di polizia competente..
Essendo al PM venuta a conoscenza della difformità rispetto all'autorizzazione, non attraverso la relazione della provincia ma tramite l'ordinanza di sospensione emessa a seguito della relazione, dove comunque sono indicati il quantitativo di materiale su cui calcolare la sanzione,
DEVE procedere alla contestazione della violazione al posto dell'organo di polizia che era intervenuto e aveva attivato gli accertamenti?
In questo modo i termini per notificare il verbale ripartono da quando la PM è venuta a conoscenza della violazione cioè dal momento che ha ricevuto l'ordinanza?
Oppure essendo il momento dell'accertamento scaturito dalla relazione la provincia di cui la Polizia Municipale ha ricevuto copia, su sua richiesta verbale solo a luglio, i tempi per redigere e notificare il verbale di contestazione sono scaduti?
Il problema è che in questa situazione di scarico di competenza (ufficio tecnico , carabinieri) si rischia magari di omette l'attivazione del procedimento sanzionatorio con conseguenze anche a livello di colpa grave a livello erariale.
Una cosa è certa l'ordinanza è stata emessa il 24 aprile 2012 e tenuto conto che al comando dovrebbe essere pervenuta tramite posta interna alcuni giorni dopo, la prossima settimana scadono i 90 giorni dalla sua ricezione. Non vi è certezza della data dell'invio al comando.
Si prega di segnalare anche sentenze o altro che possano aiutare a risolvere questa situazione di stasi.