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Il bando di concorso per 3 posti di agente di polizia locale prevede espressamente che i vincitori, i primi 3 della graduatoria, (che nell'iscrizione al concorso hanno autodichiarato di essere nelle condizioni psicofisiche idonee a tale posto) saranno sottoposti ad apposite visite mediche specialistiche,a carico dell'Ente, prima della sottoscrizione del contratto di lavoro per verificare l'effettiva idoneità psicofisica a tale tipo di lavoro. Dopo due anni, viene fatta un'altra assunzione del concorrente risultato 4 nella graduatoria vigente: in tal caso però l'ente impone al nuovo assunto ,contestualmemente alla sottoscrizione del contratto, di effettuare, a spese sue, nell'arco di 30 giorni dalla data della sottoscrizione del contratto,tutte le visite specialistiche affichè venga comprovata la sua autodichiarazione di idoneità psicofisica al posto di agente di polizia locale.
E' corretto tale tipo di comportamento nei confronti dell'ultimo nuovo assunto ?
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